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Death Stranding: un leak svelerebbe i dettagli e l'uscita nel 2020

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Il nuovo videogioco di Hideo Kojima, il primo dall'addio a Konami e a Metal Gear, è uno dei più attesi dell'E3. Ma un fuga di informazioni potrebbe aver già svelato qualche succoso dettaglio.

Sam, protagonista di Death Stranding, interpretato da Norman Reedus Kojima Productions

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Non ci sono dubbi che Death Standing sia uno dei videogiochi più attesi per la conferenza all'E3 2018 di Sony. Hideo Kojima e la compagnia giapponese hanno entrambi confermato la presenza del gioco alla kermesse, dove sarà sicuramente presentato un nuovo trailer. Il sogno dei fan, però, è scoprire quando il titolo potrebbe uscire sul mercato e vedere in azione il gameplay. Secondo dei leak che stanno circolando online riportati dal sito The Nerd Mag, potremmo avere entrambi.

Il mondo globale dei videogiocatori

Persone che fanno parte dello staff del gioco, come Norman Reedus che interpreta il protagonista Sam, hanno sempre parlato di un concetto visionario alla base di Death Stranding, e i rumor sembrano dargli ragione.
Le indiscrezioni relative al gameplay parlano di un mondo interconnesso tra i videogiocatori, dove le azioni e le scelte degli altri potrebbero influenzare ciò che succede nella vostra avventura.

La fonte parla specificamente di "effetto farfalla" e precisa che le ripercussioni degli altri giocatori nel vostro mondo di gioco potrebbero essere sia positive che negative. Questo concetto si rifarebbe all'idea alla base del progetto: Hideo Kojima spiegò tempo fa di voler creare un gioco d'azione diverso dal solito, in cui i giocatori potessero servirsi "sia del bastone che delle corde".

Se "il bastone", a detta del game designer, è ciò che solitamente si usa per spaventare, allontanare o colpire il nemico (ossia il concetto alla base di ogni action), le "corde" servirebbero per legare a sé e proteggere ciò che si ha di più caro. In Death Stranding sarà il giocatore a dover gestire entrambi gli aspetti in modo non meglio precisato. Secondo le indiscrezioni, la decisione dei giocatori di ricorrere più al bastone o più alla corda si rifletterà anche nel vostro viaggio all'interno di Death Stranding. 

Mads Mikkelsen in Death StrandingHDKojima Productions
Anche Mads Mikkelsen farà parte del cast di Death Stranding

Un'altra particolarità rivelata dalle voci di corridoio risiede nel tema dell'inquinamento introdotto già nel primissimo trailer: quando il giocatore va incontro alla morte, infatti, la sua timeline si chiude per sempre, con Sam che si ritroverà a rinascere sul fondo dell'oceano e a ricominciare una nuova timeline. Sul fondo dell'oceano con lui, però, ogni giocatore porterà anche alcuni oggetti significativi (forse quelli che avete legato a voi con "le corde"?), divenendo complice con tutti gli altri dell'inquinamento che ha sterminato numerosi animali marini nel primo video del gioco.

Un bambino da salvare (o no?)

Uno dei tormentoni dei video di Death Stranding, e che sappiamo già essere pronto a tornare nel prossimo trailer, è il bambino, prima protetto dalle braccia di Norman Reedus e poi comparso anche in quelle di Guillermo del Toro. Secondo le indiscrezioni, questa creatura sarebbe un essere persistente che continua a esistere anche quando spegnete la console e che è comune a tutti i videogiocatori di Death Stranding.

Quando arriverete intorno alla fine del gioco, secondo la fonte, sarete chiamati a prendere una decisione insieme a tutto il resto della comunità: salvare o uccidere il bambino. Non ci è dato sapere quali saranno le implicazioni a livello di trama, ma secondo il rumor eliminare il piccolo oscurerebbe per sempre il multiplayer presente nel gioco. Si tratterebbe di una scelta basata sulla community che ricorda quella già proposta in Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, dove i giocatori dovettero decidere se dotarsi di armi nucleari o se puntare al disarmo globale.

A proposito del citato multiplayer, al momento le informazioni riferite sono abbastanza confuse e non sappiamo se ci sarà un'apposita modalità o meno: secondo i rumor potrebbero esserci possibilità di PvP (sfide tra giocatori) in caso la vostra timeline intrecciasse il cammino di qualcun altro, ma per ora non è stato riferito nient'altro di significativo.

Guillermo del Toro in Death StrandingHDKojima Productions
Anche il Premio Oscar Guillermo del Toro avrà un ruolo in Death Stranding

Death Stranding all'E3 2018

In merito alla presenza del gioco all'evento di Los Angeles, secondo le indiscrezioni vedremo prima di tutto un trailer che propone con un nuovo montaggio alcuni dei contenuti già visti nei video precedenti. Al termine della sequenza, ritroveremo Sam nudo sulla spiaggia e Hideo Kojima salirà sul palco, controller alla mano, per mostrare il gameplay del gioco. Stando alle voci di corridoio il video sarà in realtà registrato in precedenza e Kojima non giocherà in tempo reale.

Ci sono anche dettagli sullo stile scelto da Kojima per il taglio registico del suo gioco, che vedrebbe il ritorno del piano sequenza che il game designer ha tanto amato in Metal Gear Solid V.

Norman Reedus e Hideo KojimaHDKojima Productions
Norman Reedus e Hideo Kojima sul set del motion capture di Death Stranding

Appuntamento al 2020?

Infine, la fonte afferma che l'uscita di Death Stranding è per ora fissata per il 2020. Il gioco sarebbe stato inizialmente previsto in anticipo rispetto a questa data, ma publisher e team di sviluppo hanno optato per un rinvio per concedere a Kojima tutto il tempo necessario.

I rumor ritengono che il titolo potrebbe non essere esclusiva PlayStation 4 e che, dopo un tempo di circa dodici mesi dalla release originale, potrebbe arrivare anche su PC. Al momento, però, sembra la parte più difficile da credere tra tutte le informazioni trapelate: Death Stranding, infatti, ha come technical producer Mark Cerny, una delle figure di spicco di PlayStation e architetto di PS4.

Vale anche la pena notare che tutte le tecnologie utilizzate da Kojima per le riprese e la modellazione dei personaggi sui volti degli attori sono state fornite da Sony, così come Decima Engine che muove il gioco è arrivato grazie alla partnership con Guerrilla Games, uno dei team di sviluppo di Sony. A meno che il gigante dell'elettronica giapponese e Kojima Productions (che rimane comunque indipendente) non abbiano sottoscritto un particolare accordo, è difficile credere che Sony avrebbe investito in modo così significativo per Death Stranding se non fosse stata un'esclusiva. Solo il tempo, in ogni caso, potrà dirci tutta la verità in merito.

Scopriremo se tutte queste indiscrezioni verranno confermate o meno da Hideo Kojima durante la conferenza Sony dell'E3 2018, attesa per le 3 del mattino del 12 giugno (orario italiano).
È Death Stranding il gioco che attendete di più in vista della kermesse losangelina?

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