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I migliori videogiochi nell'universo Disney

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L'immaginario Disney è riuscito a contagiare, con la sua magia, anche il mondo dei videogiochi. Quali sono le migliori opere in pixel e poligoni dedicate agli indimenticabili personaggi della casa di Topolino?

La copertina del primo Epic Mickey Junction Point

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Molti appassionati di videogiochi sostengono che Nintendo sia la Disney del gaming. In parte vero, forse verissimo, considerando la gloriosa tradizione del colosso di Kyoto, capace di restituire alla storia e all'immaginazione decine di personaggi divenuti ormai iconici.

Gli stessi che molto presto potremo ''toccare con mano'' addirittura in dei parchi a tema, che cercheranno di ricreare tutta la magia dei mondi ideati, negli anni, dalla ''grande N''.

Alcuni però si dimenticano che una Disney, nei videogiochi, esiste eccome, ed è la stessa compagnia di Topolino. Sono tantissimi i videogame dedicati all'enorme immaginario disneyano, soprattutto nel decennio che va dalla fine degli anni '80 a quella degli anni '90, in cui abbiamo visto susseguirsi rapidamente produzioni dai magici colori. Un'epoca che ha visto Disney dare in licenza le sue proprietà, perché fossero grandi sviluppatori giapponesi (soprattutto) ad occuparsene.

I videogiochi Disney migliori di sempreHDDisney

Qui su MondoFox vogliamo allora iniziare un appassionante viaggio alla scoperta -  o riscoperta - dei migliori videogiochi dedicati proprio all'universo Disney, quelli che più di tutti hanno saputo trasportare su console e PC l'indiscutibile fascino dei volti animati nati in seno all'azienda fondata nel giurassico 1923 dal buon Walt. 

Non si tratta di una classifica in senso stretto - i titoli sono in ordine sparso -, ma più di una carrellata di esperienze che nerd grandi e piccini dovrebbero provare almeno una volta nella vita. Naturalmente impugnando il proprio fedele controller.

Castle of Illusion (1990)

Non potevamo che aprire questa disamina con quello che, ancora oggi, si presenta come uno dei platform game più belli mai creati. Quel Castle of Illusion partorito da una SEGA in stato di grazia creativa nel 1990 per il suo Mega Drive, mitica console a 16-bit, ora di ritorno in versione mini. E che successivamente è stato convertito anche su Game Gear e Master System a fronte di un successo forse insperato. 

Si tratta di uno dei videogame dedicati a Topolino più famosi di sempre, un'orgia di colori, pixel e stile che mostrò al mondo di cosa fosse capace, tecnicamente parlando, la seconda console della compagnia nipponica, ma anche e soprattutto che da prestigiose licenze possono nascere opere videoludiche incredibili.

Un discorso, questo, che si può tranquillamente estendere anche al successivo World of Illusion, che presentava la possibilità di giocare al fianco di un amico in co-op locale. E il compagno di giochi del topo made in Disney non poteva che essere un nervosissimo Paperino.

Aladdin (1993)

Era il Natale del 1993 quando Aladdin conquistò le sale cinematografiche di tutto il mondo. E i cuori dei videogiocatori.

Lo ''straccione'' targato Disney arrivò su Mega Drive grazie a Virgin Interactive e su Super Nintendo per il certosino lavoro di Capcom, mettendo sul piatto un gioco di piattaforme realmente indimenticabile. A fronte di un sistema di gioco molto semplice - ma realizzato con indiscutibile maestria -, il videogame del ladruncolo e del suo Genio - senza dimenticare la fedele scimmietta Abu - poteva contare su un comparto tecnico per l'epoca sbalorditivo.

Mickey Mania (1994)

Mickey Mania arrivò in un anno di transizione per lo scenario del gaming, in cui i giovani fan stavano crescendo e l'eccitazione per la nuova generazione di console era ormai incontenibile. 

Il titolo realizzato dai ragazzi di Traveller's Tales - oggi noti al grande pubblico per i videogiochi LEGO - si imponeva però per la sua stravagante personalità e per scelte visive impeccabili, che pescavano nella più classica delle tradizioni Disney. Non a caso venne convertito su svariate piattaforme, dal Mega Drive al Mega CD, passando per il Super Nintendo e addirittura per la prima PlayStation. 

Bello, bellissimo, capace di unire l'immaginario della Disney più antica con uno stile più contemporaneo.

DuckTales (1989)

A distanza di quasi 30 anni dalla sua prima uscita, DuckTales viene ancora oggi ricordato come uno dei migliori videogiochi ispirati all'universo Disney. 

Realizzato da Capcom per la prima console Nintendo a 8-bit, è tornato una manciata di anni fa anche sulle console più attuali grazie ad una riedizione in HD. Difficilissimo ma al tempo stesso assolutamente divertente, DuckTales rappresenta una pietra miliare non solo per i fan delle avventure dei paperi, ma anche per ogni appassionato di videogiochi che si rispetti. 

Ora che Paperone e i suoi nipoti sono tornati alla ribalta con una nuova serie animata, non neghiamo che ci piacerebbe rivederli anche nel mondo poligonale con un gioco nuovo di zecca. Forse non riuscirebbe ad eguagliare le bellezze del primo DuckTales, ma apprezzeremmo sicuramente lo sforzo.

Epic Mickey (2010)

Ancora Topolino, per un gioco che ancora oggi rappresenta il progetto più ambizioso - e a tratti coraggioso - tra quelli ispirati all'universo Disney.

La firma era quella di Junction Point e Warren Spector, il ''papà'' di Deus Ex e vera leggenda per il popolo geek, che decise di confrontarsi non solo con le avventure di Mickey Mouse ma anche con i grandi classici e con personaggi sconosciuti ai più che la stessa Disney condannò colpevolmente all'oblio.

Epic Mickey e il suo sequel diretto non sono giochi perfetti, ma seppero sfuttare il motion control di Nintendo Wii in modo semplice e geniale. Si tratta, insomma, del sogno di un grande appassionato di tutto ciò che è Disney. Per alcuni, realizzato però solo a metà a fronte dei - pesanti - difetti insiti nel concept dei due titoli.

Eppure la magia era davvero percepibile, così come quel senso di ''candida'' avventura che le produzioni moderne hanno in parte abbandonato.

Disney Infinity (2013)

Il progetto toys-to-life di Disney è rimasto in vita per soli tre anni, ma è stato capace di offrire ai fan un modo tutto nuovo di giocare, un po' come fatto da Activision con il suo Skylanders e da Nintendo, in modo diverso, con i suoi Amiibo.

Disney Infinity però verrà sempre ricordato per essere stato un gustosissimo ''minestrone'' di personaggi, situazioni e location. Non solo legati all'immaginario più classico della compagnia, ma anche alla sua filosofia - e struttura aziendale - più moderna, con tanto di contaminazioni da parte di eroi, eroine, principesse e villain targati Pixar, Star Wars e Marvel.

Kingdom Hearts (2002)

Abbiamo ragionato a lungo prima di inserire la saga di Kingdom Hearts in questo colorato listone. Alla fine, abbiamo deciso di omaggiare il sontuoso lavoro dell'allora Squaresoft - oggi Square Enix - in collaborazione con Disney, capace di far incontrare due universi apparentemente molto lontani tra loro.

I personaggi e i mondi più celebri della casa di Topolino e Paperino sposavano, nel 2002, quelli di Final Fantasy, plasmando un gioco di ruolo action incredibilmente coinvolgente. Per altro sorretto da una trama originale e da character creati per l'occasione. Un matrimonio apprezzatissimo dal pubblico e dalla critica, che sarà rinnovato 15 anni dopo con il terzo, attesissimo capitolo. 

Kingdom Hearts III non dispone ancora di una data di uscita ufficiale - potrebbe essere svelata nel corso dell'imminente E3 2018 -, ma è certo che sbarcherà nel corso dell'anno su PlayStation 4 e Xbox One. Tra i mondi che andremo ad esplorare al fianco del coloratissimo trio composto da Sora, Pippo e Paperino sono già stati confermati quelli di Rapunzel, Hercules, Big Hero 6, Toy Story e Monsters & Co.

Quackshot (1991)

Il miglior videogioco dedicato alle avventure di Paperino. Punto e basta. 

Creato da AM7, studio interno di SEGA,  era ed è tutt'ora bellissimo da vedere, un'esplosione di pixel che spremevano a dovere il Mega Drive. Non solo, le meccaniche di gioco erano in grando di offrire un perfetto mix tra platform ed esplorazione, in cui guidare il papero più irascibile al mondo e i suoi nipoti Qui, Quo e Qua in un viaggio alla scoperta di misteriosi tesori. Da Paperopoli fino al cuore dei gamer!

Goof Troop (1993)

Avete presente Shinji Mikami, cratore della saga survival horror Resident Evil? Ecco, fu proprio lui a realizzare, nel lontano 1993, Goof Troop.

Come il nome suggerisce, si tratta di un videogame tutto dedicato a Pippo, e in particolare ispirato alla serie televisiva conosciuta in Italia come Ecco Pippo!. Prima di dedicarsi a tutti gli orrori di Raccoon City e alle mostruosità geneticamente modificate della Umbrella Corporation, Mikami riuscì a confezionare un divertentissimo gioco d'azione tutto puzzle e trabocchetti, da affrontare anche in due grazie all'utilizzo sia di Pippo che del nipotino Max. Un titolo che presenta ancora oggi, su Super Nintendo, alcune trovate di gameplay realmente ingegnose e per certi versi rivoluzionarie.

Un gioco, Goof Troop, non adatto a tutti, ma che potrebbe conquistavi anche a 25 anni dalla sua prima uscita sugli scaffali.

Star Wars Battlefront 2 (2017)

Ora che Lucasfilm è sotto il grande tetto di casa Disney, non potevamo che inserire in questo listone magico anche un videogame legato all'universo di Star Wars.

Ne esistono tanti di validissimi - ve ne abbiamo già parlato nel nostro speciale a tema -, ma abbiamo scelto il più recente per rappresentare un'intera categoria. Star Wars Battlefront 2, per quanto controverso e non esente da difetti, riesce a racchiudere in un unico lavoro l'intera epopea di George Lucas, dai suoi primi passi fino alla più recente evoluzione con Gli Ultimi Jedi

Lo shooter single player e multiplayer realizzato da DICE e prodotto da Electronic Arts ci porta a vivere in prima persona le battaglie più iconiche e spettacolari di Guerre Stellari, collocandosi per altro, con la sua storia, nella progressione canonica di quella che, seppur diversa dagli esordi, è sempre la ''Galassia lontana lontana'' che tanto amiamo.

The Magical Quest (1992)

I tre episodi di The Magical Quest riuscirono a dare vita, su Super Nintendo e sempre grazie alla giapponese Capcom, ad una delle avventure più belle di Topolino.

Ci troviamo ancora una volta di fronte ad un gioco di piattaforme, dalla grafica semplice e colorata ma dalle meccaniche per certi versi adatte solo ai ''veterani'' del genere. Impegnativo, affascinante, geniale per molti versi, The Magical Quest porta Topolino in un mondo magico minacciato dal malvagio Emperor Pete (l'imperatore Pietro Gambadilegno), che ha lanciato il suo incantesimo ed è riuscito a rapire Pluto.

The Lion King (1994)

Giungiamo alla fine del nostro viaggio a tema Disney con un gioco che tantissimi di voi ricorderanno ancora con un grande sorriso stampato in faccia.

The Lion King, classe 1994, arrivò su Super Nintendo, Megadrive e PC seguendo l'incredibile successo dell'allora pellicola natalizia Disney. A curare lo sviluppo c'erano addirittura i ragazzi di Westwood Studios, compagnia nota ai più per serie strategiche in tempo reale come Command & Conquer o Dune. Nel gioco controlliamo il quadrupede Simba, chiamato ad affrontare un gioco di piattaforme divertentissimo e spesso labirintico, molto più complesso di quanto la - bellissima - copertina possa rivelare.

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