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Stranger Things e l'accusa di plagio: rispondono i Duffer Brothers

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I Duffer Brothers rispondono all'accusa di plagio di Stranger Things, negando di avere copiato il progetto di Charlie Kessler ispirato alla leggenda metropolitana di Montauk.

I protagonisti di Stranger Things: Lucas, Dustin, Mike e Undici

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La notizia che i Duffer Brothers potrebbero avere copiato l'idea di Stranger Things si è abbattuta sul web come una bomba. E, come era lecito prevedere, i diretti interessati non sono rimasti in silenzio di fronte all'accusa di plagio mossa contro di loro dallo sceneggiatore, regista e produttore Charlie Kessler.

Matt e Ross hanno negato con fermezza non solo di essersi appropriati del materiale dell'uomo, ma anche di averlo mai conosciuto. Una precisazione che smentisce l'incontro al Tribeca Film Festival del 2014, che secondo la ricostruzione di Kessler sarebbe stata l'occasione in cui avrebbe parlato ai fratelli del corto Montauk e della sceneggiatura del film Montauk Project, da cui i due avrebbero attinto a piene mani per scrivere Stranger Things (di cui è in lavorazione la terza stagione).

Come riporta Deadline, i Duffer hanno replicato alle accuse tramite un comunicato ufficiale diffuso dal loro avvocato, Alex Kohner:

La rivendicazione del signor Kessler è del tutto priva di fondamento. Non è collegato in alcun modo alla creazione e allo sviluppo di Stranger Things. I fratelli Duffer non hanno mai visto il suo cortometraggio, né discusso con lui di alcun progetto. Quello del signor Kessler è solo un tentativo di trarre profitto dalla creatività e dal duro lavoro di altre persone.

La smentita affidata dai due registi e sceneggiatori al loro legale è perentoria, ma tra l'impianto narrativo di Montauk e Montauk Project e della celebre serie Netflix le somiglianze rimangono.

Entrambe le storie ruotano intorno alla scomparsa di un ragazzino, a una base militare (presunta) abbandonata in cui vengono condotti dei misteriosi esperimenti su dei bambini e a un mostro di un'altra dimensione che ha a che fare con i giochi dell'infanzia e della prima adolescenza. Senza contare che il titolo provvisorio di Stranger Things era proprio Montauk e che la serie era ambientata nell'omonima cittadina dello Stato di New York e non nella fittizia Hawkins, nell'Indiana.

Il poster di Stranger ThingsHDNetflix
Il poster della prima stagione di Stranger Things

D'altra parte, il cosiddetto Montauk Project è una leggenda metropolitana ben nota negli USA.

Secondo cospirazionisti e appassionati di paranormale e pseudoscienze, il Governo avrebbe condotto nella base militare di Camp Hero o nella Montauk Air Force della omonima località di Long Island degli esperimenti non meglio precisati per mettere a punto un'arma psichica.

La teoria più in voga è che il Montauk Project sia il proseguimento del Philadelphia Experiment condotto negli anni '40 sulla manipolazione dei campi elettromagnetici. Inizialmente, l'obiettivo era di trovare un modo per rendere invisibili le navi della Marina Militare USA. Il risultato sarebbe stato fallimentare, ma al contempo avrebbe aperto la strada a nuove, ulteriori ricerche per creare dei dispositivi per agire sulla mente umana.

Il famigerato mostro di Montauk

Le analisi condotte sulla "misteriosa creatura" hanno portato a stabilire che si tratta di un falso ben congegnato. Tuttavia, l'alone di mistero sulla cittadina e l'idea che il mostro sia il risultato di non meglio precisati esperimenti top secret rimangono. Al punto che nel 2013, il New York Magazine ha inserito il Montauk Project tra le "teorie del complotto" più gettonate negli USA (insieme a quella secondo cui Lee Harvey Oswald non avrebbe ucciso John Fitgerald Kennedy, per dire).

Quello che sembra certo, è che sia i fratelli Duffer che Charlie Kessler si sono basati sul folklore popolare per creare le loro storie.

Invece, in merito alla presunta (eccessiva) somiglianza tra i due progetti... come in ogni leggenda metropolitana, la verità è tutta da verificare.

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