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Betty & Veronica di Adam Hughes: la recensione

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Adam Hughes arriva nell'universo di Riverdale per mettere in scena uno scontro epico. La recensione di Betty & Veronica, il volume completo.

Betty vs Veronica nella cover di Adam Hughes

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"Meglio le bionde o le more?" L'assillante domanda torna a echeggiare tra le pagine dei fumetti Archie Comics.

Ma, sorpresa!, a mettere l'una contro l'altra Betty Cooper e Veronica Lodge, questa volta non c'è il rosso Archie Andews. Messo da parte il triangolo amoroso che per decenni ha segnato la storia di Riverdale, Adam Hughes ha pensato a una storia che, ancora una volta, mette a confronto il passato e il presente della cittadina.

Per questa mini-serie in tre numeri, l'autore (famosissimo non solo negli Stati Uniti per le sue illustrazioni pinup) si è calato anche nei panni dello sceneggiatore. Betty & Veronica ha una premessa molto semplice: il locale di Pop, il ristorante preferito dai giovani di Riverdale, sta per chiudere; e non tutti sono d'accordo sul suo prossimo, triste destino.

Betty e Veronica: la lotta per il futuro di Riverdale

Tra le pagine di Betty & Veronica, Hughes porta avanti un tema che ha segnato nel profondo il rilancio dei fumetti di Archie: quello tra l'amore e la nostalgia per ciò che rende qualcosa unico e l'innovazione. A mettere in chiaro quanto questo sia importante ci pensa fin da subito la nostra bionda:

Questa volta sembra vero. Come se le cose possano cambiare sul serio. Come se stessimo crescendo. Non solo noi, dico. È una roba da adulti, quello che succede a Pop. Come se tutto stesse per cambiare. E deve cambiare lo so... ma mi piacciono le cose come sono adesso, qui, in questo momento.

Betty e Veronica, la bionda e la mora di Riverdale disegnate da Adam Hughes

Insomma: in gioco non c'è solo la chiusura di un locale, ma anche la fine dell'adolescenza e il non voler rinunciare alle proprie radici, nonostante la voglia di provare cose nuove e continuare a cambiare sia forte.

Quello di Pop è un ristorante alla vecchia maniera, gestito da un proprietario che di rado aggiorna i propri menu ed offre hamburger e patatine a volontà ai suoi clienti affezionati, che conosce fin troppo bene. Sarà proprio Betty, quindi, a schierarsi della sua parte e a tentare in tutti i modi di raccogliere i fondi necessari a tenere aperta la sua attività.

Dall'altro lato della metaforica barricata ci sarà invece la bella (e ricchissima!) Veronica. A lei questa volta tocca la parte dell'avvocato del Diavolo: sarà in favore delle banche, delle grande catene in franchising e degli hipster; tutto, pur di portare una nuova visione del futuro a Riverdale.

Il resto del fumetto sarà una sfida che, ci viene detto più che mostrato, sconvolgerà l'intera città.

Gli alti e bassi di Adam Hughes

Come se la cava, Adam Hughes, con lo scontro epico tra la bionda e la mora di Riverdale? La risposta è difficile da articolare.

Non è ben chiaro a chi si rivolga la storia dell'autore. Ai vecchi fruitori dei fumetti Archie, ai neofiti, o ancora ai cultori delle sue stesse illustrazioni?

Hughes si muove come se parlasse a qualcuno già familiare con le dinamiche di Riverdale, e coi rapporti che intercorrono tra i suoi protagonisti (la salda amicizia tra Betty e Veronica in particolare). Tanto che l'autore di spinge a presentarci la storia trasformando Hot Dog, il cane di Jughead, nel narratore principale. Questo non è necessariamente un male, ma i punti interrogativi restano. Non è ben chiaro come questa guerra si inserisca negli eventi degli altri fumetti Archie, ed è solo al metà del primo dei tre volumetti a sua disposizione che l'autore decide di fare le presentazioni come si deve.

Hot Dog commenta lo scontro imminente tra Betty e Veronica

In breve, sembra che Hughes abbia dosato in modo non proprio ottimale i tempi narrativi, dando per scontate troppe cose e cercando di ricorrere a formule atipiche che però non si sono rivelate incisive. Il nostro cane-narratore non aggiunge poi molto alla storia, e altre gag occupano più spazio del necessario, sottraendolo allo sviluppo dei personaggi.

Il plot twist finale redime l'opera di Hughes, collegandola bene alle nuove linee guida che governano l'universo di Riverdale, ma c'è ancora "qualcosa che non torna" in questo volume. L'impressione è che l'autore sia andato un po' troppo di fretta, appoggiandosi troppo agli aspetti caricaturali dei personaggi: così che, invece di sentirci coinvolti nello scontro epocale tra Betty e Veronica (elemento centrale della storia), assistiamo passivamente al suo svolgimento, chiedendoci davvero il perché di tutto questo polverone.

Faccia a faccia finale tra Betty e Veronica

Questo non significa che Betty & Veronica non sia piacevole da sfogliare. Anzi. Senza sorprese: il meglio di sé, Adam Hughes lo dà nei disegni. Quando ci mostra degli scatti fotografici di Riverdale dove blocca i personaggi nel mezzo di un'azione, o ancora li mette in posa per fermo-immagine costruiti ad arte, fa davvero centro. Tuttavia, sebbene le sue linee, sfumate dagli splendidi colori di José Villarrubia, diano comunque una splendida idea di movimento, siamo lontani di toni frizzanti da cui dovrebbe essere animato l'universo di Archie.

Quel "qualcosa che non torna" del fumetto di Hughes a questo punto è chiaro: è il dover fare i conti con altri titoli dell'Archieverse, e in particolare con l'Archie di Mark Waid, che purtroppo ne mette in risalto i punti deboli.

A conti fatti, però, dipende tutto da con che spirito ci avviciniamo a questa mini-serie. Pur non essendo il caposaldo nuova Riverdale (a tutti gli effetti è una parentesi autoconclusiva), Betty & Veronica riesce a intrattenere senza difficoltà e ci ricorda, nelle sue pagine finali, i motivi per cui l'universo fumettistico a cui appartiene è così interessante da esplorare.

So che è irrealistico pensarlo, ma desidero che Riverdale rimanga come è sempre stata. Voglio che cresca, certo, ma non voglio che cambi. Ha senso?

L'edizione italiana

Betty e Veronica sulla copertina del volume italiano della mini-serie
La mini-serie di Adam Hughes è pubblicata da Edizioni BD in Italia

Edizioni BD ha pubblicato il Betty & Veronica di Adam Hughes in un volume unico che contiene tutti e tre i numeri della mini-serie.

Il cartonato è composto da 96 pagine che valorizzano al meglio i disegni al suo interno, garantendone la brillantezza dei colori su una carta lucida e spessa. Non si perde nulla dell'effetto che Villarrubia ha dato al racconto visivo di Hughes, in particolare garantendo quel particolare tono sepia che guida la lettura in alcune scene topiche del fumetto.

A impreziosire la raccolta c'è una ricca gallery d'immagini a fine volume, che ci permette di ammirare diverse copertine alternative realizzate da molti talenti del fumetto americano, da Kevin Wada a Veronica Fish.

Voto6,5/10

Adam Hughes allestisce una parentesi atipica ma gradevole per l'universo di Riverdale: una storia leggera in cui sono le illustrazioni le vere vincitrici dello scontro tra Betty e Veronica.

Stefania Venturetti

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