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[Spoiler!]

Stranger Things 2: i riferimenti a IT e la teoria che collega la serie al romanzo di King

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Sono molti i fan che hanno notato i legami esistenti tra Stranger Things 2 e IT, il capolavoro di Stephen King recentemente ri-adattato al cinema da Andy Muschietti.

Pennywise di IT e Mike di Stranger Things

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Che IT sia diventato il film horror coi maggiori incassi di sempre, apprezzatissimo sia dal pubblico che dalla critica, è ormai risaputo. E che Stranger Things stia replicando il successo della prima con la sua seconda stagione è un dato di fatto.

Ma se IT e Stranger Things fossero in qualche modo collegati...? Siamo certi che questa possibilità entusiasmerebbe sia i fan di Stephen King e del film di Muschietti, che quelli della serie TV creata dai fratelli Duffer.

I protagonisti di IT sono un gruppo di adolescenti, auto-definitisi Club dei Perdenti, che si oppongono ad un entità malvagia che da secoli dimora nelle fogne di Derry e spesso assume le sembianze di un clown malvagio chiamato Pennywise. Quelli di Stranger Things, invece, sono un gruppo di adolescenti non molto popolari a scuola alle prese con una presenza malvagia di un mondo parallelo.

Come evidenziato da BuzzFeed, gli appassionati di intrighi, misteri e interconnessioni hanno subito evidenziato dei legami tra IT e la serie TV, che si svolgerebbero nello stesso universo.

I protagonisti di Stranger Things

Attenzione! Possibili spoiler!

Tutto avrebbe inizio con l'infanzia di Bob (Sean Austin), il fidanzato della mamma di Will (interpretata da Wynona Ryder) nella seconda stagione di Stranger Things. 

In uno degli episodi, Bob racconta di essere cresciuto nel Maine (dove si svolge la storia raccontata in IT) presumibilmente negli anni '50, visto che Stranger Things è collocato temporalmente negli anni '80. I fan di King, e non solo, sanno bene come la storia di IT abbia origine nel Maine proprio in quel lasso temporale, quando i Perdenti del romanzo erano soltanto dei ragazzini.

Inoltre, nel terzo episodio della nuova stagione, Bob dice a Will come ha superato la sua paura di un clown che lo tormentava da bambino.

Proprio il malvagio clown Pennywise è una delle forme che IT ha assunto per spaventare i bambini di Derry nel Maine negli anni '50. Che Bob dunque fosse venuto a contatto con Pennywise? 

L'attore Sean Austin, interprete di Bob in Stranger Things

Bob ha anche raccontato di come quel clown sia sparito nel momento in cui ha deciso di affrontarlo, dimostrando di non aver più paura di lui (e noi sappiamo come Pennywise ami nutrirsi delle paure più profonde delle anime innocenti, non riuscendo a nuocere a coloro che non hanno paura di lui).

Del resto, il riferimento non è del tutto casuale. Matt Duffer, sceneggiatore di Stranger Things 2, ha ammesso in un'intervista al New York Times del 2016:

Ho sempre avuto paura dei clown. Ho avuto questo problema sin quando ero molto piccolo e, quindi, per me quando c'erano dei pagliacci ad una festa era sempre un vero trauma. Poi, nel 1990, quando ho visto la miniserie IT e l'interpretazione di Tim Curry nel ruolo di Pennywise sono rimasto davvero sconvolto. Mi ha segnato in modo profondo. Quello è stato uno dei primi film horror che ho visto e non mi ero mai avvicinato prima al mondo di King.

IT, il club dei Perdenti

Duffer ha poi aggiunto:

Abbiamo pensato 'Sarebbe bello che Bob suggerisse di trasferirsi nel Maine, proprio dove abita Stephen King'. Lo scrittore esiste in questo mondo. Alcuni personaggi hanno letto i suoi libri. Ma Bob sicuramente no. Non è affatto interessato a Stephen King perché odia quel tipo di storie. 

I fan hanno anche notato che l'attore Finn Wolfhard, che ha interpretato Richie in IT e Mike in Stranger Things (la cui seconda stagione è disponibile online su Netflix), pronunci la stessa battuta sia nella serie che nel film:

Santa me**a, cosa ti è successo?

Del resto, anche lo stesso Stephen King si è mostrato entusiasta, sin dalla prima stagione di Stranger Things e dell'universo narrativo che sembra in qualche modo legare le sue storie e la serie TV.

I fan sognano ora in una battaglia finale tra Eleven (Undici) e Pennywise dagli epici risvolti. In fondo, farlo non costa nulla...

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