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Aliens Universe a fumetti: la recensione di Prometheus: Fire and Stone e Aliens: Defiance

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Prima dell'arrivo di Alien: Covenant, l'universo degli Xenomorfi si espande grazie a saldaPress.

Gli Xenomorfi a fumetti

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Ad aprile saldaPress ha lanciato diversi titoli che celebrano il mito di Alien, l'universo sci-fi horror creato da Ridley Scott nel 1979. Il mese non è stato certo scelto a caso, visto che l'11 maggio uscirà nelle sale Alien: Covenant, il nuovo film della saga che segue la nave colonizzatrice Covenant nel suo viaggio verso un pianeta capace di ospitare la vita. Cosa che, ovviamente, non accadrà.

Bene, all'inizio di aprile sono usciti in edicola e nelle fumetterie i volumi Prometheus: Fire and Stone #1 e Aliens: Defiance, due nuove miniserie che esplorano due precisi periodi temporali: la prima racconta di una missione dopo il disastro della Prometheus visto al cinema nel 2012, la seconda si sviluppa fra il primo Alien e Aliens.

Entrambe le serie narrano storie inedite e originali, pensate per espandere l'universo dei film tentando di dare qualche spiegazione. Senza esagerare, perché il mistero attorno a questo franchise è uno dei segreti del suo successo.

Cominciamo con il migliore fra i due secondo me, ovvero Aliens: Defiance.

Aliens: Defiance #1 - La recensione

La prima uscita di questo mensile, in Italia, raccoglie due numeri della versione americana della miniserie Defiance e questo ci permette di scontrarci subito con delle pressanti domande, domande a cui troviamo risposta poco dopo. Almeno in parte.

La protagonista della storia è Zula Hendricks, un marine coloniale femmina e di colore: una combattente tosta che deve averne viste molte nella sua carriera.
Come gli Xenomorfi, però, non c'è nulla.

Zula prende un po' il ruolo di Ripley negli eventi: è cazzuta, resistente e tenace. Certo, la sua preparazione è molto diversa dal personaggio visto nei film: Zula è un marine, Ripley ha dovuto lottare per necessità. In palio c'era la sua vita, dopo tutto.

Nel fumetto la nostra eroina è presentata come reduce da un incidente  - o "compromessa" come viene definita da un sintetico - e paranoica per questa sua "debolezza".

Tavola di Aliens: Defiance, con Zula che si sottopone alle cureHDsaldaPress

Brian Wood (storia) e Tristan Jones (disegni) non lasciano troppo spazio alla fantasia e ci buttano a capofitto nel primo scontro fra l'equipaggio di una nave della Weyland-Yutani e un simpatico gruppo di Xenomorfi, che hanno "occupato" un cargo spaziale.

Le sequenze sono molto cinematografiche come approccio e ricordano tantissimo i film, anche se non mancano i plot twist. Il personaggio incaricato della cosa qui è il sintetico Davis, che incredibilmente questiona gli ordini impiantati dalla casa madre e si imbarca nella missione di sterminare gli Xenomorfi.

Lo xenomorfo di Aliens: DefiancesaldaPress

La seconda parte dell'albo segue i sintetici e Zula nella nuova missione di sterminio, dopo aver chiarito l'interesse dalla corporazione Weyland-Yutani nel recuperare uno degli alieni vivo per sfruttarlo. Quasi certamente per scopi bellici, viste le sue caratteristiche evolutive.

Arrivati all silenziosa stazione scientifica LV-44-40, Zula e i suoi entrano ancora in contatto con l'orrore (e fanno scorta di armi e munizioni). Questa volta c'è una vera e propria nidiata di alieni, protetta da una Regina.
Potete immaginare il resto.

Aliens: Defiance, la ReginaHDsaldaPress

Aliens: Defiance, come detto, comincia davvero con il piede giusto e trasporta il lettore nel freddo spazio dei primi film: l'architettura è pesantemente mutuata dai lungometraggi, così come l'atmosfera densa di orrore e l'aderenza stilistica con il famoso slogan "Nello spazio nessuno può sentirti urlare".
È tutto freddo e oscuro.

I disegni e i colori rendono omaggio in modo egregio al franchise e alla mitologia di Alien, qualcosa che ho apprezzato molto come lettore e fan della saga.

Cover del fumetto Aliens: DefianceHDsaldaPress

Aliens: Defiance (48 pagine, spillato) è disponibile in fumetteria, edicola e sullo shop online di saldaPress al prezzo di lancio di 1,90 euro. Vivamente consigliato, anche perché ogni mese ospiterà serie e miniserie diverse ma sempre a tema Alien.

Prometheus: Fire and Stone #1 - La recensione

Il volume in questione racconta un ipotetico sequel di Prometheus, il film del 2012 sempre firmato Ridley Scott che, però, non è stato accolto troppo bene da fans e critica. Il fumetto, in questo, non si discosta molto dalla sua controparte cinematografica.

La storia di Paul Tobin e i disegni di Juan Ferreira si imbarcano nella difficile impresa di dare vita all'intero universo di Alien, compreso di crossover con Predator.

La trama di per sé è piuttosto simile a quella di Prometheus. Missione su un mondo segreto con una crew composta da individui con obbiettivi segreti? Ce l'abbiamo. Membro dell'equipaggio con un altro segreto e incapace di gestire un eventuale rischio biologico (o meglio di puntare diritto verso una catastrofe)? Ce l'abbiamo. Frotte di alieni pronti a uccidere e sciogliere tessuti con il loro sangue? No mancano per niente.

L'arco narrativo segue una missione di recupero di preziosi "rottami spaziali" sul pianeta LV-223. Ovvero dove 130 anni prima è finita l'avventura dell'astronave Prometheus nel film di Scott.

Il capitano Angela Foster, in verità, ha deciso di portare il suo equipaggio in quel luogo per cercare di capire cosa è successo alla missione di Peter Weyland. Per lo più per rispondere alla stesse domande del milionario-scienziato: gli Ingegneri hanno creato la vita nell'universo? Perché? Quali sono le loro intenzioni?

Come potete immaginare, la loro ricerca non finirà troppo bene.

Ingegnere in Fire & Stone, il fumettoHDsaldaPress

Il pianeta, rispetto a quanto visto al cinema, ora è una lussureggiante giungla popolata di creature spaventose. Tutte con i tratti distintivi degli Xenomorfi - anche quest'ultimi sono presenti in grande quantità e fanno ciò che fanno sempre: attaccare, mordere, uccidere e cose simili.

I personaggi sono molti e vengono introdotti nella storia grazie ad una approccio quasi documentaristico: è Clara a filmare tutti i membri dell'equipaggio e a presentarli al lettore. Alla fine, però, sono davvero troppi ed emergono solo il capitano Foster, il capo della sicurezza Galgo, l'astrobiologo Francis Lane e l'androide Elden.

Gli altri sono poco più che mangime per Xenomorfi.

Un piacevole colpo di scena è proprio l'apparizione dell'Ingegnere che, probabilmente, è lo stesso che viene risvegliato dall'androide David (e uccide un po' tutti, nel film). Come nel lungometraggio, questa misteriosa creatura sembra perseguire un fine tutto suo ed è insensibile al dolore umano. Le tavole che mostrano gli esploratori umani all'interno della nave spaziale, nel laboratorio dell'Ingegnere, sono particolarmente interessanti.

Tavola di Prometheus: Fire & Stone con il laboratorio degli IngegneriHDsaldaPress

I disegni di Ferreyra sono viscerali e generalmente efficaci, anche se in alcuni passaggi risultano troppo piatti e poco sinergici con la storia. La scelta di copiare la gamma colori dei film funziona per quanto riguarda la coerenza ma alla lunga rende tutto un po' offuscato: a risentirne sono le scene più squisitamente d'azione.

Tavola di Prometheus: Fire & Stone con un IngegnereHDsaldaPress

La curiosità di vedere come si svilupperanno gli eventi e soprattuto di capire il ruolo degli Ingegneri in tutto questo, però, resta.

Cover del fumetto Prometheus Fire & StoneHDsaldaPress

Prometheus (108 pagine brossurato), è disponibile in fumetteria, libreria e sullo shop online di saldaPress al prezzo di 12,90 euro. Per veri fan.

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