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Wolverine: Arma X, alla scoperta del doloroso passato di Logan

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In occasione dell'uscita di Logan, Panini Comics porta in libreria una nuova edizione Arma X, una delle più importanti e intese storie con protagonista Wolverine. La nostra recensione.

Wolverine disegnato da Barry Windsor-Smith

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Con l'uscita nelle sale di Logan, la pellicola diretta James Mangold con cui Hugh Jackman ha detto addio al ruolo che lo ha reso celebre al grande pubblico, Panini Comics ha riportato in libreria in nuove edizioni molte delle principali saghe dedicate al mutante canadese.

Tra esse, Wolverine: Arma X è senza ombra di dubbio la più significativa sia in termini artistici che rispetto alla storia del personaggio, narrando del brutale esperimento governativo che infuse l'adamantio nel suo corpo, trasformandolo in una letale macchina da guerra.

La copertina di Wolverine: Arma X

Scritto, disegnato e colorato da Barry Windsor-Smith nel 1991, Arma X può essere considerato il primo vero tentativo di far luce sul passato del mutante, un passato fino ad allora rimasto oscuro e fumoso se non per qualche sporadico dettaglio emerso nel corso degli anni su Uncanny X-Men e sul mensile di Wolverine.

Ambientata nel periodo antecedente al suo incontro con Charles Xavier, la storia vede Logan venire scelto contro la sua volontà per essere cavia di un abominevole progetto scientifico, il cui risultato finale è ormai noto a tutti.

Le estenuanti torture a cui è sottoposto il mutante vengono narrate attraverso gli occhi e le parole di tre membri di Arma X in un processo costantemente sospeso tra realtà e illusione, in grado di tenere sempre alta l'attenzione del lettore alternando sequenze passive ad altre in cui è la violenza più bruta a farla da padrona.

Il risveglio di Logan dopo l'innesto di adamantio a opera del progetto Arma XHD© Marvel Comics

Prendendo in prestito elementi dall'immaginario horror, Windsor-Smith mette in scena un'intricata parabola in cui a prevalere è la sofferenza dell'uomo, riconducendo il racconto al filone pessimistico che ha monopolizzato il mondo del fumetto americano a partire dalla seconda metà degli anni '80.

Interessante è l'utilizzo che l'autore fa delle didascalie, non più elemento di esaltazione delle strutture narrative ma parte integrante di esse, condensando in brevi e asettiche battute il distacco tra il mutante e i suoi aguzzini.

Inoltre, la carta patinata e il grande formato di questa nuova edizione della saga permettono di apprezzare appieno i minuziosi disegni di Windsor-Smith, la cui espressività del tratto riesce a far emergere la sofferenza di Logan anche nei momenti più sanguinosi della vicenda.

La furia bestiale di Logan in una tavola di Arma XHD© Marvel Comics

Inscrivibile tra le pietre miliari dell'intera produzione Marvel, Wolverine: Arma X è una storia da leggere e conservare indistintamente che siate o meno fan del personaggio, un racconto capace di trasmettere ancora qualcosa nonostante siano passati più di venticinque anni dalla sua prima pubblicazione.

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