Carrie Mathison è un ufficiale della CIA, assegnata al Centro antiterrorismo. Carrie ha ragione di credere che il marine statunitense Nicholas Brody, detenuto da Al-Qaeda come prigioniero di guerra, faccia parte di una cellula dormiente e sia un rischio significativo per la sicurezza nazionale americana. Il problema è che per il governo federale e i suoi superiori alla CIA Nicholas Brody è un eroe di guerra. Carrie, perseguitata dal fatto di non aver saputo predirre l'11 Settembre, per provare la colpevolezza di Brody si rivolge all'unica persona di cui si può fidare, il suo mentore Saul Berenson. I due indagano insieme ma Carrie deve stare attenta. Questa indagine non autorizzata può costarle la reputazione e la carriera una volta per tutte.
Brody è un soldato americano, un marine, creduto morto da otto anni, in realtà prigioniero di guerra di Al-Qaeda. Viene ritrovato in Afghanistan, dopo anni di torture e abusi che lo hanno segnato per sempre fisicamente ed emotivamente. Tornato in patria, per tutti è un eroe, per tutti tranne l'ufficiale Carrie Mathison, che lo ritiene un pericolo per la sua Nazione. Cosa è successo a Brody mentre era nelle mani dei suoi nemici?
Saul è il mentore di Carrie da lungo tempo, un uomo molto stimato alla CIA. Saul è l'unico a cui Carrie può chiedere supporto per i suoi sospetti su Brody. Ma questa indagine ufficiosa sul marine può costare cara ad entrambi sul versante lavorativo...