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Quentin Tarantino e il progetto sugli anni '70: non sarà un film

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Al Lumière Festival di Lione, Quentin Tarantino ha parlato per la prima volta in pubblico del suo prossimo lavoro: sarà un film? O un libro? Deve ancora decidere.

Il premio Oscar Quentin Tarantino

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Quentin Tarantino sta lavorando a un nuovo progetto sugli anni '70. Questa notizia è già particolarmente interessante di per sè, considerando che il regista ha annunciato la volontà di ritirarsi dopo il decimo lungometraggio. Ma c'è un particolare che condisce di suspense questo annuncio: la sua prossima fatica probabilmente non sarà un film. Ne ha parlato lui stesso, al Lumière Festival di Lione, dove ha dichiarato di aver passato gli ultimi quattro anni a fare ricerche sull'epoca che vuole rappresentare.

Tarantino ha parlato per la prima volta della sua nuova opera: non sarà un film

Sto per scrivere un libro? Forse. Sarà un podcast diviso in sei parti? Forse. Un documentario? Sto per capirlo.

Che il regista sia sempre stato influenzato dagli anni '70 è un fatto noto per tutti, ma nessuno si aspettava che decidesse di scegliere quell'epoca per ambientare il suo prossimo prodotto.

Il festival è stata la prima occasione in cui ha parlato pubblicamente di questo progetto. Tarantino ha citato un libro di Mark Harris "Pictures at a revolution: five movies and the birth of the new Hollywood" come uno dei testi che lo sta instradando per riuscire a cogliere il nucleo del suo prossimo lavoro.

La nuova Hollywood è l'unica Hollywood e tutto ciò che si sapeva sulla vecchia Hollywood è morto o superato. Ho cominciato ad andare in giro per le librerie, o a leggere gli articoli di giornali che parlano di quel periodo. Io ho creato la nuova Hollywood e vinto una rivoluzione, ma non era chiaro se sarebbe sopravvissuta.

Dietro alla realizzazione di questo nuovo prodotto, ci sono molti dubbi.

Il cinema è cambiato così drasticamente che le famiglie ne sono state alienate. La società (il nuovo corso di Hollywood) si mostra interessata, ma non vuol dire che lo supporteranno dal punto di vista economico e che mi permetteranno di realizzare questo progetto sugli anni '70, che alla fine si è rivelato molto più fragile di quanto mi aspettassi. L'esperimento doveva morire negli anni '70.

Per Tarantino gli anni '70 sono il periodo magico del cinema.

Tarantino sembra davvero interessato al recupero di materiale che lo aiuti a familiarizzare con l'epoca che vuole descrivere: è impegnato nello studio dei movimenti artistici e nella rilettura di vecchi libri, approfonditi poi grazie ad articoli e riviste. Gli anni '70 sono un periodo molto affascinante per la cinematografia, spesso i progetti venivano supportati e i registi considerati dei grandi artisti, con il compito di esplorare idee originali ed eccitanti. 

C'erano un mucchio di possibilità per il nuovo cinema. Hollywood era in grado di gestire questo tipo di libertà? E il pubblico? La libertà appariva limitata. I registi potevano adattare qualsiasi libro, riprendere qualsiasi cosa. Non c'era nessuna restrizione e questo appariva insostenibile.

Non sappiamo cosa ha in mente il Premio Oscar, l'unico dato certo è che il regista si è sempre preso il tempo di cui aveva bisogno prima di lanciare una nuova opera. Di qualsiasi genere fosse. 

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